domenica, 07 maggio 2006
COMUNALI: ROMA; MICHELINI, IO EX DC E FI STO CON VELTRONI
(AGE) ROMA - "Non mi sono ritrovato nella scelta di Alemanno come candidato unico della Cdl a Roma". Così Alberto Michelini, ex giornalista Rai e candidato alla Camera in Lombardia per Forza Italia alle ultime elezioni politiche, ha motivato la sua scelta di presentarsi come capolista dei "Moderati per Veltroni" alle prossime comunali di Roma. Michelini ha spiegato la sua decisione insieme al sindaco Walter Veltroni e al segretario regionale dell'Udeur del Lazio Marco Verzaschi, nella sede del comitato elettorale di Veltroni. "Alemanno è un cattolico, lo stimo, - ha aggiunto - ma non mi ritrovo in questa scelta della Cdl. La mia è una decisione da uomo libero che ha anche un aspetto esistenziale. Prima ho fatto il giornalista, poi ho avuto una fase di impegno parlamentare, ora voglio dedicarmi a Roma e da questa città voglio proseguire il mio impegno per l'Africa. Non potevo dedicarmi a Roma con Alemanno". Veltroni e Michelini si sono ribaditi reciproca stima e amicizia e Michelini ha aggiunto di essere pronto a lasciare il seggio parlamentare, dove potrebbe subentrare al posto di una deputata eletta che potrebbe avere un altro incarico, proprio per dedicarsi a Roma. Michelini, negli ultimi cinque anni è stato rappresentante personale del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per l'Africa nel G8. Ed è stata proprio la "comune passione per l'Africa, anzi il vero e proprio mal d'Africa", ha sottolineato Veltroni, uno degli elementi che ha dato forza alla scelta di Michelini. "Veltroni mi ha chiamato due giorni fa - ha raccontato Michelini - ero tornato domenica sera da un viaggio istituzionale in Africa e ho saputo della decisione della Cdl di candidare Alemanno. Ho accettato l'offerta, avrei potuto correre da solo come sindaco, ma i tempi non c'erano. Ho preso questa decisione perché ho rapporti di stima e amicizia per Veltroni che è un politico che va oltre i partiti e le vecchie categorie politiche che ti portano ad odiare gli avversari. Logiche che ho sempre detestato". Michelini ha detto di aver informato della sua decisione Gianni Letta e di non averne parlato con Berlusconi. "Ma non ci sono stati strappi, né fratture -ha aggiunto -. Resta lo stesso rapporto. Con Berlusconi c'é sempre stato un rapporto di stima e amicizia reciproca". Michelini, entrato in politica nell'84 quando De Mita gli chiese di candidarsi al parlamento europeo con la Dc, è stato alle comunali dell'85 il più votato a Roma con la Dc, anche più di Signorello che allora divenne sindaco in quanto capolista. Dopo altre esperienze come parlamentare, nel '95 perde la sfida alle regionali del Lazio contro Piero Badaloni e nel '96 è eletto parlamentare con Forza Italia. "'Quando nell'84 De Mita mi chiese di candidarmi - ha ricordato - ero inviato al seguito di Papa Giovanni Paolo II in estremo Oriente. Gli chiesi consiglio e lui mi disse 'preghero' per la sua decisioné. Così è cominciato il mio impegno politico". "Il mio principale impegno a Roma sarà in difesa della famiglia - ha spiegato, invece, tornando all'oggi - quella naturale fondata sul matrimonio come recita l'art. 29 della Costituzione. Sono un cattolico e un moderato e sui valori fondanti come la difesa della vita dalla nascita alla morte, quindi contro l'aborto e l'eutanasia, non posso venir meno". E mentre nella sede del comitato elettorale di Veltroni giungeva la notizia dell'elezione di Franco Marini alla presidenza del Senato, accolta da un applauso, Michelini a chi gli chiedeva chi avrebbe votato tra Marini e Andreotti ha risposto: "Avrei votato Andreotti perché lo stimo ed è una persona che conoscevo da prima di fare politica".

(AGE)



Data: 29/04/06 16:22
postato da: lazio2005 alle ore 16:18 | Permalink | commenti (1)
categoria:moderati, michelini