28 – 29 maggio 2006
Programma dei Radicali di Sinistra
Candidati nelle liste Verdi per Veltroni
Le città di Roma: partecipazione, democrazia, trasparenza, diritti
La democrazia prima di tutto
C'è una parola chiave, intorno alla quale ruota la nostra proposta politica: questa parola è partecipazione". Il primo impegno dei Radicali di Sinistra candidati nelle liste verdi è quello di rafforzare la democrazia partecipativa e il ruolo del cittadino, ampliando e rendendo l'informazione istituzionale davvero trasparente e chiara, aprendo i processi decisionali attraverso l'inclusione democratica delle comunità, associazioni e comitati.
Lo strumento per riavvicinare l'Amministrazione ai cittadini e i loro interessi articolati è un decentramento reale che definisca nel Municipio, come ente di maggiore prossimità, un nuovo spazio pubblico aperto, di reale esercizio dei diritti e della partecipazione.
• I Municipi: luoghi di democrazia e cittadinanza
Trasformare Roma in una rete di municipalità alle quali trasferire le funzioni dei suoi assessorati: servizi sociali, cultura, ambiente. Vogliamo superare l'idea di città con un centro vivo circondato da periferie morte da destinare alla speculazione, per fare di ogni periferia il centro di una comunità nella quale i cittadini si possono riconoscere, e programmare una rete capillare di servizi.
• Urbanistica partecipata
Istituzione di un Ufficio per l'urbanistica partecipata che consulti i cittadini sui progetti di riqualificazione e trasformazione urbana sin dalla fase iniziale della progettazione; costruire un piano regolatore delle telecomunicazioni per la dislocazione di antenne e ripetitori con il contributo di cittadini e comitati di quartiere.
• e-democracy e trasparenza dell'Amministrazione pubblica
Riorganizzare la fruibilità dei portali municipali, consentendo l'accesso via web delle sedute e l'interazione tra Consiglio municipale e cittadini, la possibilità di presentare mozioni al Consiglio e alla Giunta municipale, la consultazione degli atti e dei bilanci, l'informazione via e-mail attraverso servizi di newsletter.
• Bilancio partecipato, la politica di tutti
Aprire alla democrazia significa promuovere la partecipazione attiva al processo di formazione del bilancio, consentendo a tutti i cittadini, attraverso assemblee pubbliche di zona, mozioni per via telematica, di poter decidere le priorità verso le quali investire risorse di bilancio per il futuro del municipio in cui vivono e lavorano.
Donne: lotta alle violenze e pari opportunità
Tutte le violenze, da quelle drammatiche di tipo fisico, sessuale, psicologico o morale, a quelle connesse all’emarginazione e alle condizioni che ledono la dignità della donna, richiedono una risposta adeguata e propria.
Una risposta che dalla prima fase d’ascolto passi a interventi fattivi, capaci di ricomporre le fratture individuali e le lacerazioni del tessuto sociale che ogni violenza comporta.
E’ prioritaria l’istituzione di un Coordinamento permanente contro le violenze sulle donne per:
• unire gli sforzi e aumentare le capacità di risposta di Enti ed Associazioni che si adoperano perché ogni donna, oltre al trauma della violenza, non debba anche subire l’esperienza della solitudine e del silenzio;
• favorire il lavoro di rete per potenziare gli interventi: un aiuto concreto alle donne lese e al contempo uno stimolo a trasformare esperienze individuali in coscienza, per maturare un maggior senso di condivisione, solidarietà e sicurezza in tutta la collettività.
Rafforzare il Comitato Pari Opportunità con l'obiettivo di consolidare la rete di informazioni relative ai vari servizi comunali che operano in ambito sociale nonché ai servizi pubblici esistenti sul territorio cittadino con i seguenti obiettivi:
• promuovere la partecipazione al lavoro delle donne attraverso l'adozione di strategie legate alla valorizzazione delle competenze e alla conciliazione dei tempi di vita e del lavoro;
• sostenere le ragazze-madre disoccupate o precarie, sia attraverso percorsi formativi professionalizzanti, sia con l'introduzione di modelli organizzativi inclusi;
• sostenere progetti di imprenditoria femminile capaci di fornire un valore aggiunto sociale (asili e assistenza).
Asili e infanzia: investiamo sul futuro per costruire pari opportunità subito
I bambini non votano, perciò troppo spesso le decisioni vengono prese sacrificando i loro interessi e i loro diritti, con ricadute dirette anche sulle famiglie.
Porre come questione prioritaria una seria politica per l’infanzia, significa infatti costruire le pari opportunità per le donne, oggi costrette a rinunciare o a portare avanti il loro lavoro al prezzo di grandi sacrifici, significa non costringere le famiglie a destinare una parte consistente del proprio bilancio per badanti e baby-sitter.
• Un nuovo asilo in ogni Municipio
Dare centralità alle Scuole e all'Infanzia, nell'ambito delle proprie competenze specifiche, attraverso l’aumento dei fondi per le ristrutturazioni degli asili, in modo da aumentare i posti disponibili e ridurre le liste di attesa, oltre all'impegno nell'apertura di altri nidi, all'interno di strutture già esistenti da ristrutturare oppure attraverso la costruzione di nuove strutture.
• Aumentare la qualità e la sicurezza alimentare dei bambini
Migliorare i servizi di refezione scolastica, con particolare riguardo alla qualità dell'alimentazione e al rispetto di scelte alimentari personali (quali quelle vegane o vegetariane) o legate a motivi di ordine religioso.
• Scuole e territorio: una nuova centralità
Favorire l'utilizzo delle strutture scolastiche in orari extrascolastici: la Scuola come punto di aggregazione per tutti i cittadini del Municipio.
• Far incontrare le generazioni
Riconsiderando la funzione dei centri anziani, come luoghi di incontro e integrazione sociale, offrendo servizi di baby-sitting, spazi culturali e di dibattito;
potenziamento dei servizi per la prima infanzia, asili nido comunali, ludoteche;
• Scuole, ambiente, energia
Dotare ogni scuola di pannelli solari per ricavare energia a costo zero, con vantaggi economici ed ambientali per tutta la comunità.
• Meno burocrazia per i genitori
Istituire uno Sportello unico presso le anagrafi municipali rivolto ad offrire servizi ai genitori (documenti, graduatorie asili nido, vaccinazioni)
Contro ogni discriminazione delle coppie di fatto,
per i diritti civili dei cittadini omosessuali e transessuali
Per le lesbiche, i gay, i transessuali il cammino verso il pieno e giusto riconoscimento dei diritti è ancora lungo e pieno di ostacoli. I numerosi episodi di intolleranza, discriminazione e violenza contro lesbiche, gay, transessuali richiedono da parte delle istituzioni comunali e municipali una particolare vigilanza tesa a tutelare il diritto di ciascuno alla propria dignità.
Anche le coppie e le famiglie di fatto, particolarmente numerose a Roma, restano prive di qualsiasi forma di tutela e di pubblico riconoscimento.
Da questo punto di vista, Roma sconta dei ritardi che hanno responsabilità di carattere nazionale, ma, a partire dal livello locale, è doveroso dare centralità e visibilità alle problematiche della comunità omosessuale e transessuale, delle coppie di fatto, progettando, insieme alle associazioni, una rete di servizi e spazi che promuovano visibilità e pari opportunità.
• Unioni civili
Istituzione del Registro comunale delle Unioni civili, al fine di estendere alle coppie di fatto (eterosessuali ed omosessuali) l’accesso paritario ai servizi sociali del Comune, oltre che consentire l’attuazione dei nuovi indirizzi di politica sociale della Regione Lazio che già assicura condizioni paritarie di accesso ai benefici fiscali ed economici per le coppie, a prescindere dal vincolo matrimoniale.
• Promuovere i diritti civili dei cittadini GLBT
La visibilità per lesbiche, gay e transessuali è conquista di libertà personale ma anche strumento politico essenziale.
E’ nostro impegno quindi sostenere le iniziative e le attività delle associazioni GLBT e valorizzarne il lavoro in rete con l'obiettivo di attuare iniziative contro il pregiudizio e la discriminazione legati all'orientamento sessuale ed all'identità di genere; costruire un punto di riferimento per tutelare i diritti e per promuovere un'informazione corretta e la riflessione sui temi dell’omosessualità e del transessualismo; assicurare il pieno rispetto per i percorsi individuali ed affermare che la diversità è un valore di arricchimento collettivo; sostenere attivamente iniziative culturali, economiche e sociali.
Libertà di essere, libertà di amare, per far crescere la consapevolezza che dal rispetto di questi bisogni e sentimenti inizia l'acquisizione di una piena e reale cittadinanza. Per tutti.
• Registro solidale
Promuovere il Registro comunale dei servizi e della solidarietà al fine di promuovere l’accesso alla casa e al lavoro delle persone transessuali.
Una città accessibile e senza barriere architettoniche
La difficoltà di accedere agli edifici anche di recente costruzione, la difficoltà di fruire di un sistema di mobilità agevole fa sì che molti meno dei 4500 cittadini diversamente abili di Roma riescano a godere pienamente dei loro diritti costringendoli nelle loro case.
La lotta agli impedimenti di carattere architettonici e quelli relativi alla mobilità sono un punto fondamentale del programma in tre punti precisi:
• istituzione di un numero verde del municipio dedicato a raccogliere le istanze e le segnalazioni di cittadini con disabilità, che fornisca a questi informazioni per la soluzione dei casi quando queste sono disponibili immediatamente e che provveda a creare un database "Mappa sistematica" delle questioni che affliggono il municipio per poterne valutare la gravità, l'urgenza e fornire tutte le informazioni per un piano di intervento;
• aumentare i controlli sugli esercizi pubblici e locali aperti al pubblico perché siano in questi pienamente attuate le normative per l'eliminazione delle barriere architettoniche.
• incentivare tramite riduzioni dell'imposta dell'ICI tra gli esercenti di attività con locali aperti al pubblico tutte quelle iniziative tecniche o organizzative volte ad agevolare l'accesso e la fruibilità dei servizi che vadano oltre quello che è stabilito dalle norme;
• messa in sicurezza delle strade per le persone con disabilità.
Una città laica
Intendiamo rappresentare una città aperta, pluralista e laica, che faccia propri i principi di libertà eguale, di rispetto delle differenze e di dialogo delle diversità culturali.
Occorre rifiutare la visione di una città monoculturale che, inevitabilmente, rafforzerebbe gli altrui fondamentalismi e indebolirebbe la coesione sociale, riproducendo in casa nostra quei conflitti che oggi dividono il mondo.
A tal fine intendiamo:
• ripristinare il 20 settembre come festa cittadina dell’Unità d’Italia, data in cui i Bersaglieri entrarono a Roma restituendola all'Italia come sua capitale;
• rendere permanente la Consulta laica, come organo di consultazione tra Comune e le associazioni laiche sui temi di pertinenza etica;
• avviare, sia attraverso le scuole comunali che la rete comunale di biblioteche, percorsi culturali sulla laicità e i diritti civili ed umani.
Droga: meno proibizionismo, affrontiamo i problemi per davvero
Nonostante i limiti e gli errori intrinseci della politica nazionale sulle droghe, il Comune di Roma può e deve fare molto per attuare delle politiche di riduzione del danno e di assistenza, premessa obbligatoria per ogni seria ipotesi di recupero dalle tossicodipendenze.
• La promozione di un osservatorio permanente sul consumo di sostanze stupefacenti (tutte, compreso alcool e tabacco), attraverso una rete di comunicazione fattiva tra i Sert.
• Attuare un programma di concerto con la Regione per la distribuzione gratuita nelle zone di maggiore disagio di materiale sterilizzato e di medicamenti per la disinfezione; predisporre unità mobili costantemente presenti sul campo per l’ascolto e il primo soccorso; attuare una capillare campagna informativa finalizzata al self-help.
• Porre fine all’inutile campagna repressiva nei confronti dell’utilizzo di droghe leggere, soprattutto tra i giovani e gli studenti, facendo pressione politica su questura e prefettura affinché si smetta di colpire il consumo e ci si diriga verso una seria campagna di polizia nei confronti del narcotraffico.
• Promuovere mozioni per chiedere al Governo l’abrogazione della legge 49/2006 (legge Fini-Giovanardi) ed istituire una commissione di esperti per la revisione della 309/1990 (legge Iervolino-Vassalli)
• Investire in adeguate campagne informative sull'uso del preservativo, favorirne l’uso attraverso la vendita a prezzo contenuto presso le farmacie comunali.
Giovani, semplificazione, cultura per una città economicamente più forte
Il volto di Roma è profondamente cambiato: da città ministeriale a città produttiva, aperta ai mercati esteri e dalla forte spinta imprenditoriale.
Roma è una delle poche aree del Paese con una crescita economica forte e stabile (+4%) che necessita un sostegno che la renda duratura e capace di promuovere opportunità e crescita per tutta la comunità metropolitana.
• Definizione di un piano commerciale municipale concertato con le associazioni di categoria, attraverso un gruppo di coordinamento permanente dedicato allo sviluppo economico di ogni Municipio. In questo gruppo di coordinamento saranno presenti anche i rappresentanti della Polizia Amministrativa, della Polizia Giudiziaria, dell'AMA, dei sindacati, delle associazioni di quartiere. Il lavoro di questo gruppo di coordinamento avrà come altro obiettivo anche quello di valorizzare le piazze e le strade del quartiere, attraverso percorsi di riqualificazione urbana che coinvolgano la cittadinanza.
• Istituzione dello Sportello Unico delle imprese per lo snellimento delle pratiche burocratiche necessarie all’avvio di nuove iniziative imprenditoriali e delle pratiche amministrative, per garantire maggiore rapidità di risposta alle esigenze di imprenditori, commercianti e artigiani.
• Incremento del sostegno alle nuove attività produttive tramite la costituzione di nuovi incubatori di imprese e tramite la creazione di una figura di tutor-manager, con lo scopo di aiutare i nuovi imprenditori.
• Ampliamento dei fondi di autoimprenditorialità a soggetti particolarmente svantaggiati, quali disoccupati di lunga durata o persone sopra i 40 anni, sottoposti ad un percorso di formazione e riqualificazione.
• Sostenere le iniziative culturali dei giovani, attraverso spazi autogestiti; investire sui canali extrascolastici del sapere: promuovere sconti e incentivi sui consumi culturali per gli studenti; promuovere l’insediamento di biblioteche, sale di lettura, spazi espositivi.
Il 28 e 29 maggio scegli una città laica, trasparente, dei diritti.
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